Carne di gatto, sarà presto legale

La materia prima per la carne di gatto
Gatto avvolto in un foglio carta paglia, poco prima prima di essere infornato vivo

ROMA – 1 aprile 2018. È stato emanato venerdì dal governo il nuovo decreto-legge per la semplificazione del mercato alimentare che tra le altre cose renderà legale il consumo della carne di gatto entro 3 mesi.

La GDO è pronta al cambiamento

Le grandi catene di supermercato stanno adeguando la loro struttura organizzativa. Per rispondere rapidamente alla domanda si stanno preparando ad importare la carne  di gatto dalla vicina Svizzera per poi adattare i loro allevamenti e macellerie allo scopo. Gli esperti di marketing e vendita sostengono che dopo la diffidenza iniziale l’acquisto di carne di gatto aumenterà gradualmente fino a stabilizzarsi intorno al 20% del mercato totale della carne.

Soddisfazione nel campo di ristorazione

Il presidente dell’associazione ristoratori della provincia di Vicenza, Gustavo Felini ha espresso la sua massima soddisfazione: «Finalmente potremo riscoprire le antiche ricette della tradizione culinaria vicentina», secondo gli economisti questo cambiamento porterà un incremento del volume di mercato del 32%.

Il NO incondizionato degli animalisti alla carne di gatto

Le associazioni animaliste sono già sul piede di guerra: «Assassini! State uccidendo degli esseri umani, mangiare la carne di gatto, come di qualsiasi altro animale è omicidio!!!», sul gruppo Facebook Folgore Animalista c’è molto movimento, gli iscritti preparano minuziosamente azioni di sabotaggio mirate «spezzeremo le reni a questi mangiacadaveri schifosi!», le forze dell’ordine hanno disposto una task force per contenere il fenomeno ed evitare azioni di guerriglia.

Il dietologo: sì alla carne di gatto ma con moderazione

Abbiamo intervistato un dietologo che preferisce rimanere anonimo per timore di ripercussioni «la carne di gatto è compatibile con una dieta sana, ma attenzione a non esagerare» il dietologo inoltre raccomanda una dieta equilibrata, ricca di frutta e verdura e consiglia inoltre di consumare del pesce almeno due volte alla settimana.

Marchionne come Elon Musk: Panda 4×4 in orbita marziana

 

È di oggi la notizia secondo la quale Marchionne vuole mandare in orbita la Panda 4×4. “Vogliamo che lo spazio sia una conquista per tutti, la Panda 4×4 è un’auto accessibile mentre la Tesla è per pochi”.

L’auto verrà lanciata tra il luglio e il settembre 2020 attraverso un razzo New Glenn ed orbiterà intorno al sole ad una distanza simile a quella del pianeta rosso.

L’autoradio riprodurrà, fino all’esaurimento della batteria (la cui vita verrà estesa grazie ad un tettuccio solare), il brano E chi se ne frega di Marco Masini, omaggio al capolavoro del regista Carlo Sagradini sull’esplorazione spaziale.

“Siamo stufi di essere ignorati!” Il Molise diventa croato e passa alla Kuna

La nuova legge di stabilità ha introdotto una misura che permette alle regioni, con procedimento semplificato l’annessione a stati dell’Unione Europea, purché confinanti o per lo meno “dirimpettai” che si affacciano sullo stesso mare.

La decisione, maturata in gran segreto nel consiglio regionale sarà attiva nel giro di poche settimane.

Dura la critica dell’associazione culturale Molisn’t, secondo la quale questa azione sarebbe una sconfitta per l’integrità della regione.†

Blitz polizia sul forum troll del PD, organizzavano azioni mirate contro il blog di Beppe

Roma, 5 Maggio 2015 – La polizia postale sta effettuando in queste ore perquisizioni in tutta Italia a seguito di un’indagine durata quasi due anni.

Trattasi di 237 gli italiani indagati che devono ora rispondere di associazione per delinquere finalizzata al trolling.

Stando a quanto riportato da alcune fonti all’interno delle forze dell’ordine pare che almeno 110 degli indagati fossero a conoscenza di essere tesserati PD, anche se attualmente non abbiamo conferme ufficiali al riguardo.

“Quel che è certo è l’accanimento con il quale questi individui attuavano attacchi mirati alle piattaforme del Movimento”, ci riferisce l’ispettore Antonio Nacosta, “Nel tempo avevano assunto strategie sempre più raffinate, utilizzavano tattiche di infiltrazione paragonabili a quelle usate dalle forze dell’ordine”.

La base operativa dell’organizzazione criminale era un forum non ufficiale creato ad hoc da simpatizzanti PD, un vero e proprio portale grazie al quale i membri potevano mettere a punto le varie strategie di incursione. Secondo l’ispettore Nacosta “erano organizzati in una gerarchia ben precisa, ogni utente poteva venire promosso da Troll Semplice a Troll di professione, via dicendo, fino al titolo massimo di Master Troll a seconda delle varie medaglie d’onore che si guadagnava a seguito delle offensive”.

Stavano organizzando attacchi mirati al blog di Beppe

Frasi dure quelle riportate sul forum, che farebbero apprendere la volontà di attacco alla piattaforma del Leader pentastellato.

Scriveva infatti l’utente RenzioLove♥76: “Andiam sul blogghe, facciam credere di essere grillioti e difendiamo Dibba sulle frasi pronunciate a favore dell’ ISIS, poi fingiamoci morti“, mentre l’utente NoTRAVajo rispondeva: “Penso che scriverò che i sondaggi danno M5S primo partito con il 90% dei voti a favore, poi mi fingerò morto, naturalmente“.

“Strategie talmente subdole e studiate nei minimi dettagli che i nostri agenti hanno faticato molto nel capire chi fosse un troll e chi no” afferma a Verità Quotidiane l’ispettore Nacosta, poi aggiunge: “Altri filoni dell’indagine porteranno sicuramente a nuovi indagati nei prossimi mesi, chiunque sparga illazioni sul Movimento deve considerarsi osservato d’ora in poi.”

Rosy, l’anziana che ha preso parte all’azione dei Black Bloc

Milano, 4 Maggio 2015 – Tra le fila dei Black Bloc troviamo un’attivista molto particolare. Si tratta di Rosetta S., Rosy per gli amici, un’anziana, quantomeno arzilla, signora di 86 anni che ha deciso di prendere parte alla manifestazione. Vestita di nero e con un fazzoletto in testa è scesa in piazza per protestare contro Expo.

Della sua vicenda si è venuto a sapere solo oggi, dopo che la polizia l’ha fermata a seguito di indagini sui disordini avvenuti a Milano il primo di Maggio. Noi di Verità Quotidiane abbiamo avuto il piacere di intervistarla.

Giornalista: “Buonasera signora S******, è un piacere fare la sua conoscenza, ci racconti un po’ la sua storia.”

Rosy: “Prima di tutto chiamami Rosy, diamoci del tu e diciamo basta a tutte queste formalità. La mia storia ha inizio 15 anni fa quando mio nipote ha deciso di aprire una piccola agenzia di viaggi. I primi anni sono andati piuttosto bene, ma poi le cose sono peggiorate in fretta quando sono sorti i colossi dei viaggi che si prenotano con il computer. Alla fine ha dovuto chiudere l’agenzia ed ora è senza lavoro, senza contare che io e mio figlio prendiamo una pensione da fame. Facciamo fatica ad arrivare a fine mese, veramente, non c’è trippa per gatti.”

Giornalista: “Cosa ha a che vedere questo con Expo?”

Rosy: “Penso che le multinazionali e le grandi aziende non abbiano un’etica, stanno lì e pensano solo a spazzare via i piccoli commercianti e imprenditori locali. Poco importa loro del benessere dei cittadini, cercano solo il profitto. Come mio nipote ha dovuto chiudere a causa di alcuni colossi che l’hanno divorato, vedo tanti imprenditori e piccole aziende che si vedono portare via il terreno sotto i piedi da questi tiranni. Expo è un luogo di ritrovo per questi aguzzini, un’occasione che hanno per stringere ancora di più le piccole aziende locali nella loro tenaglia e stritolarle.”

Giornalista: “Così hai deciso di scendere in piazza con i Black Bloc. Come mai questa scelta?”

Rosy: “È ora di dire basta a questa tirannia. Mi hanno rubato il futuro. Ci abbiamo provato con le buone, ci siamo affidati a politici che abbiamo scoperto essere corrotti. Adesso basta, sono stanca. Voglio che sentano la mia voce. Ho partecipato alla maifestazione come segno di protesta, sentivo il bisogno di sfogare la mia rabbia e l’ho fatto così d’impeto.”

Giornalista: “Oggi, Rosy, hai saputo che sei indagata a piede libero con l’accusa di devastazione. Come rispondi a queste accuse?”

Rosy: “Vogliono incarcerarmi? Che lo facciano. Meno problemi e meno pensieri per me. Ho già detto come sono andate le cose, durante la manifestazione ho preso la prima cosa che ho trovato a terra, una sbarra di ferro che veniva da chissà dove e ho rotto i vetri alla prima macchina che mi è capitata sotto tiro. Ero molto infuriata e adesso un po’ mi dispiace, ma a pensarci bene era una macchina sfarzosa, di chiunque fosse non avrà di certo problemi ad aggiustarla.”

Giornalista: “Grazie Rosy, seguiremo con attenzione l’evolversi della tua vicenda. Un’ultima domanda: vorresti dire qualcosa al ragazzo che ha affermato che è <<giusto spaccare tutto>>?”

Rosy: “Minchia zio cioè è la protesta, ci sta!

Fa lo scontrino, ma viene multato a causa di una nuova legge

Milano, 3 Maggio 2015 – Un giovane commerciante si è visto compilare un verbale con multa da 860€ dopo aver battuto lo scontrino per un cliente.

Fausto N., questo il nome del 32enne, afferma di aver sempre voluto stampare gli scontrini: “Anche se la pressione fiscale in Italia è alle stelle, ho sempre pensato che pagare le tasse sia un dovere di ogni singolo cittadino. Per questo non ho mai evaso il fisco e ho sempre consegnato al cliente lo scontrino, ma dopo quello che mi è successo sto cominciando a ripensarci”.

Ma come è possibile?

La risposta è semplice.

Dovete sapere che nella concitazione del 1 Maggio, quando tutti i riflettori erano puntati sull’Expo e sul concertone, il governo ha fatto passare ed approvato un decreto legge che obbliga a tutti i commercianti l’utilizzo di carta termica con grana non inferiore agli 1.2 Micron.

Il decreto 27 del 1 Maggio 2015 infatti recita: “Visto l’articolo 15, comma 4, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, il quale ha stabilito che a decorrere dal 3 maggio 2015, i soggetti che effettuano l’attivita’ di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad effettuare la stampa della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale su carta con grana non inferiore agli 1.2 Micron […] Il mancato obbligo disposto di cui all’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), è punito con la pena dell’ammenda da euro 150 a euro 1500, raddoppiabile nei casi previsti per legge.”

Il decreto approvato segretamente da PD / Forza Italia è a tutti gli effetti una mannaia sui nostri commercianti che vedono la loro attività minata da leggi sempre più inutili e restrittive, create ad hoc per rubare soldi ad onesti cittadini e portarli nelle casse pubbliche. Soldi che, come ben sappiamo, vengono poi sperperati in poco tempo.

Anonymous svela la verità sul volo Germanwings [VIDEO]

Dopo essere venuti a conoscenza di quella che dovrebbe essere la versione “ufficiale” (quantomeno scricchiolante) dei fatti, che vede il copilota Lubitz principale ed unico attore della tragedia che ha coinvolto la compagnia aerea Germanwings e che ha portato alla morte di 150 tra passeggeri ed equipaggio, un gruppo di Anonymous ha pensato di avviare un’indagine parallela per far luce sugli avvenimenti che hanno portato alla tragedia di quella maledetta mattina del 24 marzo 2015.

La Verità prima di tutto

Stando a quanto ci riferisce un Hacker del gruppo, che si fa chiamare con lo pseudonimo di “AlynaSticG”, pare che gli Anonymous non abbiano agito “just for the lulz” [ndr termine tecnico che denota una modalità operativa per la quale l’hacker esegue l’attacco per motivi di media rilevanza, un codice giallo del mondo degli smanettoni], ma affrontato invece in modo estremamente serio la questione: “C’è voluta una settimana e 76 programmatori per bucare i server dell’ente alla sicurezza dei trasporti francese” e aggiunge: “dopo aver messo a punto un exploit 0day siamo riusciti ad entrare nei computer degli investigatori… a quel punto, mentre scaricavamo tutto ciò che ci passava sotto gli occhi, abbiamo scoperto questo…”

La sconvolgente scoperta

Sconvolgente ciò che il gruppo di hacker avrebbe scoperto dopo l’attacco informatico. Tra i file scaricati sarebbe infatti presente un video, apparentemente proveniente dal telefonino di uno dei passeggieri, che smonterebbe completamente la versione ufficiale dei fatti: “Quando lo abbiamo visionato abbiamo capito immediatamente che si trattava dell’elemento sul quale dovevamo concentrare la nostra attenzione”.

Il video proverebbe infatti la presenza di un oggetto non identificato vicino all’aereo nei minuti antecedenti la fatale discesa che ha portato il veivolo, come tutti ben sappiamo, a schiantarsi sulle Alpi francesi.

C’è da chiedersi come mai venga tenuta nascosta questa informazione alla popolazione: “Crediamo possa trattarsi di un esperimento militare finito nel peggiore dei modi”, ci spiega AlynaSticG. Poi aggiunge: “I governi probabilmente temono che, se la notizia venisse diffusa alle masse, possano insorgere violente rivolte popolari. Noi, d’altra parte, crediamo fermamente che tutti abbiano il diritto di conoscere la verità e se qualcuno ha sbagliato è giusto che si sappia.”