Roma, 5 Maggio 2015 – La polizia postale sta effettuando in queste ore perquisizioni in tutta Italia a seguito di un’indagine durata quasi due anni.

Trattasi di 237 gli italiani indagati che devono ora rispondere di associazione per delinquere finalizzata al trolling.

Stando a quanto riportato da alcune fonti all’interno delle forze dell’ordine pare che almeno 110 degli indagati fossero a conoscenza di essere tesserati PD, anche se attualmente non abbiamo conferme ufficiali al riguardo.

“Quel che è certo è l’accanimento con il quale questi individui attuavano attacchi mirati alle piattaforme del Movimento”, ci riferisce l’ispettore Antonio Nacosta, “Nel tempo avevano assunto strategie sempre più raffinate, utilizzavano tattiche di infiltrazione paragonabili a quelle usate dalle forze dell’ordine”.

La base operativa dell’organizzazione criminale era un forum non ufficiale creato ad hoc da simpatizzanti PD, un vero e proprio portale grazie al quale i membri potevano mettere a punto le varie strategie di incursione. Secondo l’ispettore Nacosta “erano organizzati in una gerarchia ben precisa, ogni utente poteva venire promosso da Troll Semplice a Troll di professione, via dicendo, fino al titolo massimo di Master Troll a seconda delle varie medaglie d’onore che si guadagnava a seguito delle offensive”.

Stavano organizzando attacchi mirati al blog di Beppe

Frasi dure quelle riportate sul forum, che farebbero apprendere la volontà di attacco alla piattaforma del Leader pentastellato.

Scriveva infatti l’utente RenzioLove♥76: “Andiam sul blogghe, facciam credere di essere grillioti e difendiamo Dibba sulle frasi pronunciate a favore dell’ ISIS, poi fingiamoci morti“, mentre l’utente NoTRAVajo rispondeva: “Penso che scriverò che i sondaggi danno M5S primo partito con il 90% dei voti a favore, poi mi fingerò morto, naturalmente“.

“Strategie talmente subdole e studiate nei minimi dettagli che i nostri agenti hanno faticato molto nel capire chi fosse un troll e chi no” afferma a Verità Quotidiane l’ispettore Nacosta, poi aggiunge: “Altri filoni dell’indagine porteranno sicuramente a nuovi indagati nei prossimi mesi, chiunque sparga illazioni sul Movimento deve considerarsi osservato d’ora in poi.”

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