Milano, 3 Maggio 2015 – Un giovane commerciante si è visto compilare un verbale con multa da 860€ dopo aver battuto lo scontrino per un cliente.

Fausto N., questo il nome del 32enne, afferma di aver sempre voluto stampare gli scontrini: “Anche se la pressione fiscale in Italia è alle stelle, ho sempre pensato che pagare le tasse sia un dovere di ogni singolo cittadino. Per questo non ho mai evaso il fisco e ho sempre consegnato al cliente lo scontrino, ma dopo quello che mi è successo sto cominciando a ripensarci”.

Ma come è possibile?

La risposta è semplice.

Dovete sapere che nella concitazione del 1 Maggio, quando tutti i riflettori erano puntati sull’Expo e sul concertone, il governo ha fatto passare ed approvato un decreto legge che obbliga a tutti i commercianti l’utilizzo di carta termica con grana non inferiore agli 1.2 Micron.

Il decreto 27 del 1 Maggio 2015 infatti recita: “Visto l’articolo 15, comma 4, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, il quale ha stabilito che a decorrere dal 3 maggio 2015, i soggetti che effettuano l’attivita’ di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad effettuare la stampa della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale su carta con grana non inferiore agli 1.2 Micron […] Il mancato obbligo disposto di cui all’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), è punito con la pena dell’ammenda da euro 150 a euro 1500, raddoppiabile nei casi previsti per legge.”

Il decreto approvato segretamente da PD / Forza Italia è a tutti gli effetti una mannaia sui nostri commercianti che vedono la loro attività minata da leggi sempre più inutili e restrittive, create ad hoc per rubare soldi ad onesti cittadini e portarli nelle casse pubbliche. Soldi che, come ben sappiamo, vengono poi sperperati in poco tempo.

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